IL PUNTO IN CUI IL PELLET PRENDE FUOCO
In una stufa a pellet la fiamma non nasce ovunque. Nasce in un punto solo: il braciere. È una vaschetta forata, larga più o meno quanto una tazza, montata al centro della camera di combustione. Il pellet ci cade dentro dall’alto, l’aria arriva dai fori, il fuoco si accende lì.
Tutto il resto della stufa lavora per servire quel punto. Il serbatoio conserva il pellet, un motore lo dosa, il ventilatore porta l’aria, lo scambiatore raccoglie il calore e lo passa all’ambiente. Il braciere è il pezzo più piccolo e il più sollecitato. È anche l’unico che, quando smette di lavorare bene, si porta dietro tutto il resto.
COSA SUCCEDE QUANDO I FORI SI CHIUDONO
Il pellet brucia bene, ma non brucia via del tutto. Lascia cenere leggera e piccoli residui solidi che si fermano sul fondo del braciere e lungo le pareti. Ora dopo ora lo strato si alza e i fori si restringono.
Meno fori liberi significa meno aria alla fiamma. La combustione diventa incompleta: la fiamma si allunga, il colore vira verso l’arancione scuro, e una parte del calore che il pellet poteva dare resta chiusa nei residui invece di arrivare all’ambiente. Più incombusti restano, più il braciere si sporca, meno aria passa. È un circolo che si stringe da solo.
Nelle stufe con braciere fisso l’unico rimedio è la mano: spegnere, aspettare che si raffreddi, svuotare, raschiare. Un gesto che torna spesso, quasi sempre nei giorni in cui la stufa servirebbe accesa.

ROTAZIONE PARZIALE E INVERSA
Il braciere autopulente brevettato Klover parte esattamente da qui. Il braciere non è fisso: è montato su un supporto che lo mette in movimento.
La rotazione è parziale, perché non compie un giro intero. Ed è inversa, perché torna indietro. Il movimento breve e alternato fa scendere i residui nel vano ceneri in modo uniforme, senza ammassarli da una parte sola. I fori tornano liberi e l’aria riprende a passare dove deve passare. La combustione resta totale, con emissioni bassissime e prestazioni costanti nel tempo.
L’operazione dura pochi secondi e la stufa la esegue da sola.

IL MOMENTO DELLA PULIZIA
Durante la pulizia il fuoco si spegne per pochi istanti, ma il calore resta. La massa dell’apparecchio continua a cedere all’ambiente quello che ha accumulato, poi la fiamma riparte.
Il riavvio è affidato all’accensione ultra rapida e alla calibrazione automatica, che riporta la combustione al punto giusto senza alcun intervento. Nell’uso di tutti i giorni la pausa passa quasi inosservata.
QUELLO CHE CAMBIA NELL’USO QUOTIDIANO
Meno residui e meno incrostazioni nel braciere. Una fiamma che non perde forza con le ore. Il vano ceneri da svuotare quando serve, non prima di ogni accensione.
La struttura interna è progettata per prevenire l’intasamento dell’aria comburente, così il comportamento resta lo stesso anche nelle condizioni più impegnative. E se la corrente si interrompe all’improvviso, il sistema continua a operare in totale sicurezza.
SU QUALI PRODOTTI SI TROVA
Il braciere autopulente brevettato è montato su 36 modelli Klover a pellet e ibridi.
Tra le stufe a pellet: ASTRA 100s, AURA, CLASS 90s, DIVA SLIM AIR, LADY, MISS, OBLÒ 8s, OMEGA 120s, ONE, SOFT, SUPER, VERTICAL 10s. Tra le termostufe: la serie STYLE in tutte le versioni, THERMOAURA 120s e THERMOSUPER 120s. Tra i camini a pellet: WAVE 110s e WAVE 110s WOOD. E la stufa ibrida a legna e pellet DUAL AIR.
La descrizione completa della tecnologia è nella pagina Tecnologie. Per ogni modello si può richiedere un preventivo dalla pagina del prodotto su klover.it.