Agevolazioni

Calcola quanto risparmieresti con le agevolazioni fiscali acquistando stufe, camini e caldaie Klover

Lista prodotti Klover
rientranti nel conto termico 3.0

Questi prodotti rientrano nei requisiti per ottenere un contributo del Conto Termico, clicca sul podotto desiderato e calcola il tuo incentivo personalizzato.

Stufe

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Cucine

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Camini

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Caldaie

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Termostufe

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Termocucine

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Termocamini

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Ibride

Pellet/Legna
Pellet/Legna
Pellet/Legna

Contributo del Conto Termico 3.0

Cosa prevede

Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo statale aggiornato che riconosce un contributo diretto (a fondo perduto) quando sostituisci un generatore di calore esistente con una nuova stufa, termocamino o caldaia a pellet o legna più efficiente e meno emissiva.
L’incentivo è gestito dal GSE ed è pagato con bonifico: per i soggetti privati (anche tramite ESCO) viene erogato in un’unica rata se l’importo complessivo è ≤ 15.000 €, altrimenti in rate annuali. In ogni caso l’incentivo non può superare il 65% delle spese ammissibili (con deroghe specifiche solo per alcuni interventi su edifici pubblici).
È un contributo diretto, non una detrazione fiscale, e non è cumulabile con altri incentivi statali sulla stessa spesa (salve eccezioni e casi particolari previsti dal decreto, soprattutto per edifici pubblici).

Chi può richiederlo

Possono richiederlo Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati (ambito residenziale e terziario), inclusi gli enti del Terzo settore, purché abbiano la disponibilità dell’immobile.
Per i privati, l’intervento (nel caso biomassa) è normalmente una sostituzione su edificio/unità già dotati di impianto di climatizzazione invernale; la domanda va trasmessa al GSE entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Quali prodotti rientrano

Sono ammessi generatori a pellet o legna con requisiti tecnici e ambientali del decreto: per la sostituzione è richiesta la certificazione ambientale DM 186/2017 con classe 5 stelle (o superiore), oltre ai requisiti di rendimento/emissioni previsti per stufe, termocamini e caldaie.
Il prodotto deve essere conforme alle norme tecniche applicabili; se è presente nel Catalogo del GSE, la verifica dei requisiti minimi è semplificata e, per molti apparecchi domestici fino a 35 kW, la domanda può essere precompilata su Portaltermico.

Come viene calcolato il contributo

L’importo dipende dalla tipologia di intervento e dalle caratteristiche dell’impianto (taglia/potenza e requisiti tecnici), nel rispetto dei massimali e dei costi massimi ammissibili indicati negli allegati, con limite complessivo al 65% delle spese.

Come si richiede

Dopo la fine dei lavori si accede a Portaltermico e si caricano fatture e pagamenti, certificazioni tecniche/ambientali e fotografie dell’impianto sostituito e di quello nuovo.
Se la documentazione è corretta, il GSE ammette la richiesta e procede ai pagamenti secondo le modalità previste (rata unica o rate annuali).

Detrazione fiscale 50% (ex 65%) per la riqualificazione energetica dell'edificio

Cosa prevede

La detrazione fiscale permette di recuperare una parte della spesa sostenuta per installare una stufa, un termocamino o una caldaia a biomassa ad alta efficienza su un edificio esistente. Per il 2025, la normativa prevede:
  • 50% di detrazione se l’intervento riguarda l’abitazione principale,
  • 36% di detrazione negli altri casi (seconde case, altri immobili).

In ogni situazione la detrazione viene suddivisa in 10 quote annuali. Il limite massimo per gli impianti a biomassa rimane 30.000 € di detrazione per unità immobiliare.

Chi può richiederlo

Possono usufruirne i contribuenti che sostengono la spesa e hanno un titolo sull’immobile; la maggiorazione al 50% per “abitazione principale” è riconosciuta ai proprietari (o titolari di diritti reali di godimento) e non si applica a locatari/comodatari, che restano sull’aliquota ordinaria. L’edificio deve essere esistente, accatastato e già dotato di impianto di riscaldamento.

Quali prodotti rientrano

Sono ammessi generatori a pellet o legna con rendimento minimo dell’85% e certificazione ambientale secondo il DM 186 (classe di qualità 5 stelle per gli impianti a biomassa agevolati).
Il prodotto deve essere conforme alle norme tecniche europee.

Come viene calcolata la detrazione

Si applica la percentuale prevista (50% o 36%) sulla spesa ammessa e si divide in dieci rate annuali di pari importo.

Come si richiede

La spesa deve essere pagata con bonifico parlante, contenente tutti i dati fiscali richiesti dalla normativa.
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, bisogna inviare la scheda dell’intervento sul portale ENEA.
La detrazione viene poi recuperata automaticamente nella dichiarazione dei redditi per 10 anni.

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